Intervista su Irpinia TV: Elezioni Europee

Sono stato intervistato da IrpiniaTV come candidato al Parlamento Europeo nella circoscrizione Meridionale. Ecco una breve sintesi delle domande che mi sono state poste.

Angelo Di Pietro, 28 anni, alle amministrative del maggio 2011 candidato sindaco per l’Italia dei Valori più giovane d’Italia, a soli 25 anni, nel mio comune Guardia Lombardi, in provincia di Avellino. Alle Elezioni Europee del prossimo 25 maggio, sempre tra per l’IDV, sono tra i candidati per la Circoscrizione Meridionale.

Com’è nata la decisione di candidarsi al Parlamento Europeo?

“Per me la politica è servizio alla comunità, è impiegare le proprie capacità, le proprie competenze per migliorare le condizioni di vita dei propri concittadini. Con questo spirito già nel 2011 sono stato candidato sindaco nel mio comune Guardia Lombardi (Av) ed oggi mi sono proposto per rappresentare il Sud al Parlamento Europeo. Sono uno di quei pochi giovani che ha deciso di non andarsene all’estero, di restare nella propria terra, convinto che il cambiamento è possibile, ma solo se ci si impegna in prima persona, senza aspettare gli altri”.

Qual è la sua idea di Europa?

“L’Europa oggi ha perso il suo valore fondamentale di unione, di fratellanza e di sussidiarietà. Occorre ritrovare questo spirito che è stato promotrice dell’Unione Europea. Serve, pertanto, che gli Stati più forti non puniscano gli stati più deboli, ma li aiutino quando sono in difficoltà. Per farlo servono regole condivise che vadano in questa direzione. In Europa vengono prese il 72% delle decisioni che riguardano l’Italia, e questa percentuale andrà sempre aumentando. Per questo motivo è di fondamentale importanza essere rappresentati in questo contesto e agire nell’interesse di tutti gli Stati membri”.

Da giovane meridionale, come a suo parere può contribuire l’Europa per debellare la piaga della disoccupazione al Sud d’Italia?

“In Italia la disoccupazione giovanile è circa al 43%, al Sud la situazione è ancora più preoccupante da anni. L’Unione Europea attraverso il programma “Garanzia Giovani” mette a disposizione delle aziende che assumono giovani, contributi da 1500€ a 6000€. Si tratta di strumenti utili a favorire l’occupazione, spesso però non sono conosciuti o non sono sfruttati a pieno”.

Da campano, quali a suo parere sono le risorse del nostro territorio da preservare e quali gli aspetti da migliorare?

“La Campania è una regione completa dal punto di vista turistico. Abbiamo il mare, la montagna, l’arte e luoghi di culto. Le nostre zone hanno un potenziale attrattivo significativo. Purtroppo, però, non siamo stati in grado di valorizzarlo e ne tantomeno di preservarlo, basti vedere i continui crolli a Pompei. La direzione verso cui bisogna insistere, grazie all’aiuto dei Fondi Europei, è quella della promozione e tutela dei nostri beni culturali, affiancandoli con un piano turistico idoneo. Non possiamo continuare ad essere gli ultimi della classe, le nostre sono terre che meritano di più”.

Presentate le firme per il d.d.l. contro il gioco d’azzardo

E’ stato presentato presso la Camera dei Deputati mercoledì 29 gennaio il disegno di legge contro il gioco d’azzardo.
La raccolta firme promossa dall’Italia dei Valori ha visto una grande partecipazione della popolazione italiana, in particolare anche l’Irpinia ha portato il suo contributo e per questo ringrazio i cittadini di Guardia Lombardi, Sant’Andrea di Conza, Quindici e Frigento, da sempre sensibili a queste tematiche di carattere sociale.


Il segretario nazionale dell’IDV Ignazio Messina ha chiesto al Presidente della Camera di esaminare immediatamente il disegno di legge e di inviarlo alla Commissione finanze per poterlo trattare.
Il gioco d’azzardo è una piaga sociale con 900mila persone dipendenti in Italia e con oltre 3 milioni di persone coinvolte abitualmente, con un costo enorme ma soprattutto un’incidenza pesante sulla salute e sulla vita delle famiglie.
Con questo ddl vogliamo ribadire che le slot machine e i giochi online nel nostro Paese non debbano esserci, con questo non vogliamo contrastare i giochi tradizionali, come lotto, enalotto,  totocalcio e gli altri giochi legati allo sport o le lotterie, ma occorre combattere i giochi come i video poker che causano un doppio danno: da un lato impoveriscono i giocatori e dall’altra influiscono in maniera negativa sui luoghi d’aggregazione, producendo l’isolamento culturale dei giocatori ed impedendo la generazione di rapporti sociali.


Il giro d’affari dei giochi d’azzardo in Italia è aumentato con l’aumentare della crisi, ciò dimostra che è un gioco della disperazione e non un gioco del divertimento.
Attendiamo ora che il Parlamento decida da che parte stare, se continuare a favorire le lobby concessionarie dei giochi o se impedire che i cittadini soccombano per via di questa dilagante piaga sociale.

La delegazione dell’IDV di Guardia Lombardi alla Masseria di Antonio Di Pietro

Alla tradizionale festa alla Masseria del presidente dell’IDV Antonio Di Pietro quest’anno ha partecipato anche una delegazione di tesserati di Guardia Lombardi.
L’evento, come di consueto, si svolge il primo sabato del mese di agosto, riprendendo la tradizionale festa locale della Trebbiatura, questa edizione è ricaduta il 4 agosto 2012, ed insieme alla delegazione guardiese era presente il coordinamento provinciale dell’IDV di Avellino e l diversi circoli della provincia tra cui quelli di Frigento, Aquilonia, Sant’Andrea di Conza, Caposele e Montefalcione.

Tra le campagne di Montenero di Bisaccia, un piccolo paese molisano molto simile alle terre dell’Alta Irpinia, sia per tipo di vegetazione e sia per morfologia geografica, si trova la masseria Di Pietro. Luogo in cui il presidente dell’IDV è cresciuto e non ha perso però le sue origini contadine e il suo legame con il territorio; a fare gli onori di casa ci ha pensato il figlio Christiano che ha accolto tutti gli ospiti salutandoli direttamente all’ingresso della tenuta.

Al presidente dell’IDV la delegazione di Guardia Lombardi ha portato in dono delle pregiatissime bottiglie di vino provenienti dall’Irpinia, a rappresentanza di uno dei prodotti di eccellenza delle nostre zone.
La festa che ogni volta vede una nutritissima partecipazione, circa 4 mila persone provenienti da tutta Italia, anche quest’anno è stata riuscitissima e si è protratta fino a tarda serata, allietata da buona musica, cibo e bevande per tutti.

Il presidente, infine, ha poi ringraziato gli ospiti invitandoli a socializzare e a condividere questo momento di aggregazione  per costruire insieme una soluzione al particolare periodo di crisi che stiamo vivendo.

Scuola di Formazione Politica dell’IDV: Genazzano 2012

Dal 20 al 22 luglio si è tenuta nel comune di Genazzano, alle porte di Roma, la Scuola di Formazione Politica dell’Italia dei Valori rivolta ai giovani under 30.

Durante questi tre giorni i giovani tesserati si sono confrontati in attività rivolte a sviluppare nuove idee da presentare all’esecutivo nazionale e alle istituzioni.

I temi trattati nei lavori di team project sono stati quattro:  formazione,  partecipazione, trasparenza ed eleggibilità.
Riassunti in un unico documento programmatico con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei giovani al mondo della politica e di portare il proprio contributo al miglioramento della società.

Nel corso del meeting sono intervenuti Raoul Mattogno, coordinatore regionale di Anci Giovane Lazio,  e Vincenzo Maruccio coordinatore regionale del Lazio dell’Italia dei Valori, il quale ha ribadito l’invito ai giovani ad essere più attivi nella vita politica sul proprio territorio.

Genazzano 2.012 rappresenta la seconda edizione della scuola di formazione politica organizzata e promossa dal dipartimento Giovani Idv di Roma e del Lazio con l’intento di incremantare il contributo dei giovani alla vita politica del nostro Paese e di proporre soluzioni alternative su determinate tematiche di interesse comune.

L’IMU una tassa sempre più ingiusta

La Manovra del Governo Monti è fortemente focalizzata sull’aumento del regime fiscale, sempre in maniera più indistinta, senza riuscire realmente ad applicare una tassazione differenziata in base al reddito tangibile, ma colpendo costantemente le categorie più deboli e non favorendo le piccole realtà commerciali.

Con il Decreto Salva Italia è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’IMU, generando un  ulteriore sovraccarico della pressione fiscale e creando un’enorme caos a livello organizzativo per la determinazione degli importi, i tempi e le modalità riscossione.

L’IMU è avvertita come una tassa fortemente iniqua, perché va a ledere il punto di riferimento principale di ogni famiglia: la casa.
Inoltre, sono paradossali le situazioni di chi è esentato dal pagamento come le fondazioni bancarie, assolutamente scandaloso visto gli ingenti patrimoni immobiliari e il relativo gettito che avrebbero prodotto.

Mentre l’IMU si abbatte su quei soggetti che si sono ritrovati possessori di immobili lasciati in eredità, oppure frutto dei sacrifici di una vita, ma che adesso non hanno la capacità reddituale per pagare una simile imposta.
Si tratta degli anziani che pur percependo una pensione minima, ma possedendo case e pertinenze agricole sono soggetti al pagamento di un’imposta al di fuori della loro portata.

Oppure coloro che hanno ereditato casa dai propri genitori ed oggi devono far fronte a questa nuova imposta, senza avere uno stipendio adeguato per pagarla.
Queste situazioni non fanno altro che peggiorare le condizioni degli italiani che sono costretti a risparmiare e a tagliare le spese per far fronte alle ingenti tasse del Governo.

Una considerazione più approfondita va fatta per l’IMU applicata alle attività commerciali che oggettivamente ha delle aliquote di applicazione più alte, affossando maggiormente le piccole realtà che stentano a restare aperte.

Infatti, per quanto riguarda gli immobili accatastati come C1, quindi negozi e botteghe, all’epoca dell’ICI pagavano una aliquota media dello 0,64%, mentre adesso subiranno una aliquota base dello 0,76 %, soggetta poi alle addizionali comunali.

Inoltre la rivalutazione castale è rimasta al 5%, ma è quasi raddoppiato il coefficiente moltiplicatore da 34 per l’ICI a 55 per l’IMU.

In definitiva le attività commerciali si ritroveranno con un regime di imposta molto più alto, in una situazione di crisi predominante non si sta facendo niente per rimettere in moto la macchina del commercio, delle realtà artigianali e turistiche.
Si chiedono sacrifici, ma continuano a chiederli a senso unico, sempre e soltanto a carico dei ceti medi, senza fornire un reale piano di sviluppo per uscire dalla crisi.