Presentato al comune di Guardia Lombardi il progetto per la realizzazione di una rete Wi-Fi gratuita

Nell’ottica di  favorire l’installazione di una rete wi-fi gratuita è stato consegnato con protocollo n. 0002675 del 03/09/2012  presso l’Ufficio Tecnico del comune di Guardia Lombardi il progetto di dimensionamento di una rete wireless.
Il progetto è stato realizzato dagli ingegneri Giordano Antonino e Di Pietro Angelo, nella relazione sono state indicate le aree di copertura della rete internet wireless: piazza Vittoria e la Villa Comunale, due luoghi molto frequentati dalla popolazione locale e dai turisti.


L’installazione di una rete wi-fi gratuita permetterebbe di usufruire oltre della multicanalità per l’accesso ad informazioni, attraverso PC, smartphone, tablet, anche la possibilità di usufruire con facilità di servizi di e-government per l’accesso ai dati e ai servizi di carattere amministrativo.


Con una rete wireless gratuita si manifesterebbe la concreta possibilità di fornire ai turisti degli  itinerari multimediali da seguire attraverso la realizzazione di pagine web con le informazioni di carattere storico-culturale delle varie emergenze architettoniche del paese, leggibili attraverso il diffusissimo standard del QR-code.
Tra le caratteristiche degli apparati da installare sono stati presi in considerazione anche la possibilità di espansione dell’area di copertura del segnale, in modo tale da rendere scalabile l’intera rete.

Piazza Vittoria Guardia Lombardi


Inoltre, il dimensionamento è stato eseguito nel rispetto del decreto Legge 207/2008, con l’architettura degli access point centralizzata e con il tracciamento delle sessioni d’utente.
Dotare il centro di Guardia Lombardi di un’infrastruttura wireless porterebbe solo benefici alla popolazione locale, in particolar modo ai giovani, ma soprattutto rendere un servizio ai turisti che già molti comuni offrono.

Partono i gazebi IDV in Alta Irpinia

Lo straordinario momento di crisi economica e sociale devono far riflettere la nostra classe dirigente, occorre però dare un segnale forte per tracciare la strada su dove e come cambiare.

Il primo passo è quello di rivedere le regole della politica, essa non deve essere assolutamente un’opportunità di business, ma deve essere intesa come un servizio alla comunità.

Proprio nell’ottica di cancellare la politica della sua connotazione più negativa  l’IDV ha proposto due referendum sull’abrogazione della diaria ai parlamentari e sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti in ogni sua forma.

Inoltre, parallelamente sono partiti altri due referendum relativi al ripristino dell’articolo 8 e dell’articolo 18, in cui  l’IDV è copromotore, in modo tale da ridare al lavoratore tutti i diritti che lo tutelino nel preseravare il proprio posto di lavoro e le proprie condizioni contrattuali.

Anche nella provincia di Avellino sono partiti i gazebi per la raccolta firme, in particolare nelle zone appenniniche dell’Alta Irpinia nei comuni di Guardia Lombardi, Sant’Angelo dei Lombardi, Rocca San Felice, Morra de Sanctis, Torella dei Lombardi e Villamaina. Ogni domenica, fino alla fine di novembre saranno presenti nelle piazze dei suddetti comuni i gazebi dell’IDV pronti a spiegare ai cittadini l’importanza di questi referendum e a raccogliere le firme.

Il contributo di ognuno è essenziale, per avere tutte le informazioni sui gazebi dell’IDV su tutto il territorio della provincia di Avellino basta consultarela fan page www.facebook.com/idvguardialombardi .

Wi-Fi gratuita a Guardia per ridurre il digital divide

Ridurre il digital divide in alcuni contesti di comunità montane risulta essere una priorità per evitare un isolamento sempre più penalizzante sia in termini  economici che in termini relazionali.
La situazione a Guardia Lombardi dal punto di vista delle telecomunicazioni è decisamente arretrata, basti pensare che la ricezione del segnale dei cellulari è molto scarsa, addirittura in alcune zone è assente, inoltre per quanto riguarda l’ADSL alcune frazioni del comune non sono raggiunte, mentre gli utenti che ne usufruiscono non riescono ad utilizzare a pieno la banda disponibile.


Questi disservizi tecnologici di comunicazione vengono avvertiti ogni giorno dai cittadini, in particolar modo dai giovani e da chi lavora, ma anche dai turisti che vengono a visitarci e sono costretti a rincorrere per le strade del paese il segnale radiomobile per potersi collegare a internet.
Risolvere un problema così articolato richiede dei cambiamenti infrastrutturali consistenti che solo gli operatori del settore delle TLC possono compiere, ma devono essere sollecitati affinché si adoperino per garantire su tutto il territorio guardiese una corretta ricezione del segnale radiomobile e ADSL.


Una soluzione immediata per attenuare il grande problema del digital divide che attanaglia le nostre zone è l’installazione di una rete wi-fi gratuita, come del resto è avvenuto in molti comuni irpini come Caposele e Frigento. Le aree più indicate per posizionare gli hot-spot per internet sono la Villa Comunale e piazza Vittoria, due luoghi molto frequentati dai cittadini, in particolare dai giovani e dai turisti.
L’installazione della wi-fi nel rispetto del decreto legge 207/2008 presenta dei costi e dei tempi di realizzazione molto bassi e offrirebbe dei servizi al cittadino e ai turisti molto efficienti.


In una visione più razionale del progetto si potrebbe vendere gli spazi pubblicitari della “thankyou page” di registrazione al servizio e con gli introiti pagare i costi di gestione, in modo tale da non aggravare il bilancio comunale.
Negli ultimi anni le reti wireless municipali sono state realizzate dalle amministrazioni locali per fornire al cittadino servizi di pubblica utilità e di e-government, non vedo il motivo perché un paese come Guardia debba persistere nel restare nell’arretratezza.

La delegazione dell’IDV di Guardia Lombardi alla Masseria di Antonio Di Pietro

Alla tradizionale festa alla Masseria del presidente dell’IDV Antonio Di Pietro quest’anno ha partecipato anche una delegazione di tesserati di Guardia Lombardi.
L’evento, come di consueto, si svolge il primo sabato del mese di agosto, riprendendo la tradizionale festa locale della Trebbiatura, questa edizione è ricaduta il 4 agosto 2012, ed insieme alla delegazione guardiese era presente il coordinamento provinciale dell’IDV di Avellino e l diversi circoli della provincia tra cui quelli di Frigento, Aquilonia, Sant’Andrea di Conza, Caposele e Montefalcione.

Tra le campagne di Montenero di Bisaccia, un piccolo paese molisano molto simile alle terre dell’Alta Irpinia, sia per tipo di vegetazione e sia per morfologia geografica, si trova la masseria Di Pietro. Luogo in cui il presidente dell’IDV è cresciuto e non ha perso però le sue origini contadine e il suo legame con il territorio; a fare gli onori di casa ci ha pensato il figlio Christiano che ha accolto tutti gli ospiti salutandoli direttamente all’ingresso della tenuta.

Al presidente dell’IDV la delegazione di Guardia Lombardi ha portato in dono delle pregiatissime bottiglie di vino provenienti dall’Irpinia, a rappresentanza di uno dei prodotti di eccellenza delle nostre zone.
La festa che ogni volta vede una nutritissima partecipazione, circa 4 mila persone provenienti da tutta Italia, anche quest’anno è stata riuscitissima e si è protratta fino a tarda serata, allietata da buona musica, cibo e bevande per tutti.

Il presidente, infine, ha poi ringraziato gli ospiti invitandoli a socializzare e a condividere questo momento di aggregazione  per costruire insieme una soluzione al particolare periodo di crisi che stiamo vivendo.

Scuola di Formazione Politica dell’IDV: Genazzano 2012

Dal 20 al 22 luglio si è tenuta nel comune di Genazzano, alle porte di Roma, la Scuola di Formazione Politica dell’Italia dei Valori rivolta ai giovani under 30.

Durante questi tre giorni i giovani tesserati si sono confrontati in attività rivolte a sviluppare nuove idee da presentare all’esecutivo nazionale e alle istituzioni.

I temi trattati nei lavori di team project sono stati quattro:  formazione,  partecipazione, trasparenza ed eleggibilità.
Riassunti in un unico documento programmatico con l’obiettivo di favorire la partecipazione dei giovani al mondo della politica e di portare il proprio contributo al miglioramento della società.

Nel corso del meeting sono intervenuti Raoul Mattogno, coordinatore regionale di Anci Giovane Lazio,  e Vincenzo Maruccio coordinatore regionale del Lazio dell’Italia dei Valori, il quale ha ribadito l’invito ai giovani ad essere più attivi nella vita politica sul proprio territorio.

Genazzano 2.012 rappresenta la seconda edizione della scuola di formazione politica organizzata e promossa dal dipartimento Giovani Idv di Roma e del Lazio con l’intento di incremantare il contributo dei giovani alla vita politica del nostro Paese e di proporre soluzioni alternative su determinate tematiche di interesse comune.

L’IMU una tassa sempre più ingiusta

La Manovra del Governo Monti è fortemente focalizzata sull’aumento del regime fiscale, sempre in maniera più indistinta, senza riuscire realmente ad applicare una tassazione differenziata in base al reddito tangibile, ma colpendo costantemente le categorie più deboli e non favorendo le piccole realtà commerciali.

Con il Decreto Salva Italia è stata anticipata al 2012 l’introduzione dell’IMU, generando un  ulteriore sovraccarico della pressione fiscale e creando un’enorme caos a livello organizzativo per la determinazione degli importi, i tempi e le modalità riscossione.

L’IMU è avvertita come una tassa fortemente iniqua, perché va a ledere il punto di riferimento principale di ogni famiglia: la casa.
Inoltre, sono paradossali le situazioni di chi è esentato dal pagamento come le fondazioni bancarie, assolutamente scandaloso visto gli ingenti patrimoni immobiliari e il relativo gettito che avrebbero prodotto.

Mentre l’IMU si abbatte su quei soggetti che si sono ritrovati possessori di immobili lasciati in eredità, oppure frutto dei sacrifici di una vita, ma che adesso non hanno la capacità reddituale per pagare una simile imposta.
Si tratta degli anziani che pur percependo una pensione minima, ma possedendo case e pertinenze agricole sono soggetti al pagamento di un’imposta al di fuori della loro portata.

Oppure coloro che hanno ereditato casa dai propri genitori ed oggi devono far fronte a questa nuova imposta, senza avere uno stipendio adeguato per pagarla.
Queste situazioni non fanno altro che peggiorare le condizioni degli italiani che sono costretti a risparmiare e a tagliare le spese per far fronte alle ingenti tasse del Governo.

Una considerazione più approfondita va fatta per l’IMU applicata alle attività commerciali che oggettivamente ha delle aliquote di applicazione più alte, affossando maggiormente le piccole realtà che stentano a restare aperte.

Infatti, per quanto riguarda gli immobili accatastati come C1, quindi negozi e botteghe, all’epoca dell’ICI pagavano una aliquota media dello 0,64%, mentre adesso subiranno una aliquota base dello 0,76 %, soggetta poi alle addizionali comunali.

Inoltre la rivalutazione castale è rimasta al 5%, ma è quasi raddoppiato il coefficiente moltiplicatore da 34 per l’ICI a 55 per l’IMU.

In definitiva le attività commerciali si ritroveranno con un regime di imposta molto più alto, in una situazione di crisi predominante non si sta facendo niente per rimettere in moto la macchina del commercio, delle realtà artigianali e turistiche.
Si chiedono sacrifici, ma continuano a chiederli a senso unico, sempre e soltanto a carico dei ceti medi, senza fornire un reale piano di sviluppo per uscire dalla crisi.

Un 2011 positivo per l’IDV di Guardia Lombardi

Con il volgersi al termine del 2011 è giunto il momento di trarre il bilancio di questo primo anno del gruppo IDV di Guardia Lombardi.  Siamo partiti lo scorso febbraio insieme a Macchia Gerardo e a Di Pietro Giuseppe con l’aggregare i numerosi simpatizzanti e sostenitori dell’Italia dei Valori, che fino ad allora non avevano nella nostra comunità nessun punto di riferimento. 
In primavera  ci siamo affacciati per la prima volta sulla scena politica locale,  presentando una lista di totale rinnovamento e completamente autonoma dai logori meccanismi politici locali.
Alla competizione elettorale hanno dato il loro prezioso contributo Carmen Famiglietti, Gerardo Celetti, Gerardo Patetta e Giuseppe Salvatore, impegnandosi in una politica rivolta al ricambio generazionale e ad una maggiore efficienza amministrativa. Il risultato elettorale poco premiante non ci ha affatto demoralizzato, anzi ci ha rilanciato per un maggiore impegno sul territorio.
Infatti, in vista dei referendum abrogativi di maggio, siamo stati l’unica componente politica locale che si è mobilitata per organizzare incontri di sensibilizzazione per gli importantissimi temi trattati dai referendum.  Sempre in tema di referendum, nel mese di settembre ci siamo prodigati nella raccolta firme per l’abrogazione dell’attuale legge elettorale, dando in questo modo la possibilità ai miei concittadini di contribuire al raggiungimento di una maggiore forma di democrazia.
Un bilancio di questo primo anno decisamente positivo, dovuto soprattutto all’aiuto degli iscritti, ma anche al costante sostegno di tutto il coordinamento provinciale dell’IDV.
I nostri  propositi per il prossimo anno sono tutti orientati a favorire una maggiore partecipazione dei cittadini e a rafforzare il nostro impegno sul territorio, sicuri della fiducia della gente.

10 giugno 2011 – Le ragioni del SI

Convegno pro referendum 2011: “Le ragioni del SI”
sala polivalente “Nicola Di Biasi” Guardia Lombardi, 10 giugno 2011
moderatore: ing.Angelo Di Pietro
relatori: Giuseppina Buscaino, Gennaro Imbriano, Luigi Rossi, Salvatore Rossi, Michele Zarrella

I 4 quesiti referendari:

  • Quesito 1 (Servizi pubblici locali): Abrogazione delle norme sull’affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica a favore dei privati (privatizzazione dell’acqua).
  • Quesito 2 (Determinazione della tariffa del servizio idrico): Abrogazione della norma sulla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base alla “adeguata remunerazione del capitale”.
  • Quesito 3 (Energia nucleare): Abrogazione delle norme che permettevano la costruzione di nuove centrali nucleari in Italia.
  • Quesito 4 (Legittimo impedimento): Abrogazione parziale della legge sul legittimo impedimento del Presidente del Consiglio e dei ministri a comparire in udienza penale.