Convegno “Utilizzo dei Fondi Europei: un’opportunità per l’Alta Irpinia” presso il Centro “Calitri Fiere”, Calitri (Av)
6 settembre 2014 – Convegno Fondi Europei, Calitri Fiere


































































Sono stato intervistato da IrpiniaTV come candidato al Parlamento Europeo nella circoscrizione Meridionale. Ecco una breve sintesi delle domande che mi sono state poste.
Angelo Di Pietro, 28 anni, alle amministrative del maggio 2011 candidato sindaco per l’Italia dei Valori più giovane d’Italia, a soli 25 anni, nel mio comune Guardia Lombardi, in provincia di Avellino. Alle Elezioni Europee del prossimo 25 maggio, sempre tra per l’IDV, sono tra i candidati per la Circoscrizione Meridionale.
Com’è nata la decisione di candidarsi al Parlamento Europeo?
“Per me la politica è servizio alla comunità, è impiegare le proprie capacità, le proprie competenze per migliorare le condizioni di vita dei propri concittadini. Con questo spirito già nel 2011 sono stato candidato sindaco nel mio comune Guardia Lombardi (Av) ed oggi mi sono proposto per rappresentare il Sud al Parlamento Europeo. Sono uno di quei pochi giovani che ha deciso di non andarsene all’estero, di restare nella propria terra, convinto che il cambiamento è possibile, ma solo se ci si impegna in prima persona, senza aspettare gli altri”.
Qual è la sua idea di Europa?
“L’Europa oggi ha perso il suo valore fondamentale di unione, di fratellanza e di sussidiarietà. Occorre ritrovare questo spirito che è stato promotrice dell’Unione Europea. Serve, pertanto, che gli Stati più forti non puniscano gli stati più deboli, ma li aiutino quando sono in difficoltà. Per farlo servono regole condivise che vadano in questa direzione. In Europa vengono prese il 72% delle decisioni che riguardano l’Italia, e questa percentuale andrà sempre aumentando. Per questo motivo è di fondamentale importanza essere rappresentati in questo contesto e agire nell’interesse di tutti gli Stati membri”.
Da giovane meridionale, come a suo parere può contribuire l’Europa per debellare la piaga della disoccupazione al Sud d’Italia?
“In Italia la disoccupazione giovanile è circa al 43%, al Sud la situazione è ancora più preoccupante da anni. L’Unione Europea attraverso il programma “Garanzia Giovani” mette a disposizione delle aziende che assumono giovani, contributi da 1500€ a 6000€. Si tratta di strumenti utili a favorire l’occupazione, spesso però non sono conosciuti o non sono sfruttati a pieno”.
Da campano, quali a suo parere sono le risorse del nostro territorio da preservare e quali gli aspetti da migliorare?
“La Campania è una regione completa dal punto di vista turistico. Abbiamo il mare, la montagna, l’arte e luoghi di culto. Le nostre zone hanno un potenziale attrattivo significativo. Purtroppo, però, non siamo stati in grado di valorizzarlo e ne tantomeno di preservarlo, basti vedere i continui crolli a Pompei. La direzione verso cui bisogna insistere, grazie all’aiuto dei Fondi Europei, è quella della promozione e tutela dei nostri beni culturali, affiancandoli con un piano turistico idoneo. Non possiamo continuare ad essere gli ultimi della classe, le nostre sono terre che meritano di più”.



























Infrastrutture e trasposto pubblico le priorità per lo sviluppo delle aree interne e dell’Irpinia in generale, secondo Angelo Di Pietro, giovane candidato per l’Idv al Parlamento Europeo.
Originario di Guardia dei Lombardi, dove tre anni fa ha scelto di candidarsi a sindaco, Di Pietro tenta ora la corsa verso Bruxelles, convinto di voler restare nella sua terra e a maggior ragione per questo “intenzionato a rilanciare il progetto dell’Unione – afferma -, portando in quel contesto le mie radici”.
“Non crediamo più alla politica delle promesse”, dice appena prima di elencare le criticità della terra irpina, per superare le quali bisogna saper sfruttare al meglio i fondi europei. Uno strumento che rappresenta l’ultima occasione di crescita e che necessita di una formazione adeguata. Binomio vincente per Di Pietro sono, dunque, i fondi strutturali e le giovani risorse.
“Bisogna investire sui giovani – precisa – attraverso corsi di europrogettazione e le amministrazioni vanno dotate di team di europrogettisti capaci che sappiano presentare le domande alle commissioni giudicatrici. Queste ultime sono tecniche – ricorda -, non politiche, il che priva i politici del loro valore clientelare. Inoltre, il tempo di valutazione dei progetti è relativamente breve: da due a quattro mesi”.
Opportunità da non perdere, ribadisce Di Pietro riportando la battuta che qualche anno fa circolava al Parlamento europeo sulle cosiddette «Italian highways», le autostrade italiane, che si disse gli irlandesi avessero costruito con i fondi europei destinati al nostro Paese che però noi non abbiamo utilizzato, restando al 26° posto proprio per usato i finanziamenti messi a disposizione da Bruxelles solo al 50%.
Una incapacità progettuale da superare, perché “l’Irpinia, che vede chiudere 7 aziende al giorno, deve uscire dall’isolamento geografico – sostiene il candidato – e recuperare sul terreno delle carenze nelle infrastrutture e nei servizi, imparando anche a valorizzare meglio il proprio territorio”.
Il giovane ingegnere altirpino rimarca le difficoltà di un comune come ad esempio “Aquilonia, che si trova a 90 km dal capoluogo, dove si arriva dopo un viaggio di un’ora e mezza. E l’Ofantina è una strada tra le più pericolose, su cui si registrano circa 50 incidenti all’anno, alcuni dei quali mortali. Le difficoltà di spostamento – aggiunge – determinano l’incremento delle aree disabitate, per questo una provincia come la nostra non riesce a competere”.
“In Europa – conclude Di Pietro – dobbiamo essere presenti, rappresentativi e protagonisti”. Sulla stessa linea il senatore Aniello Di Nardo, segretario regionale dell’IDV Campania e candidato anche lui alle Europee del 25 maggio, che dichiara: “Questa campagna è difficilissima perché sarà complicato raggiungere l’asticella del 4%, ma partecipiamo con coraggio e i giovani in particolare – prosegue riferendosi a Di Pietro -, vanno spinti e aiutati”.
Non a caso all’incontro, centrato sul tema “L’Irpinia e l’Europa: analisi della situazione attuale e nuove opportunità di sviluppo”, era presente anche Dario Esposito, segretario regionali giovani Idv Campania.






E’ stato presentato presso la Camera dei Deputati mercoledì 29 gennaio il disegno di legge contro il gioco d’azzardo.
La raccolta firme promossa dall’Italia dei Valori ha visto una grande partecipazione della popolazione italiana, in particolare anche l’Irpinia ha portato il suo contributo e per questo ringrazio i cittadini di Guardia Lombardi, Sant’Andrea di Conza, Quindici e Frigento, da sempre sensibili a queste tematiche di carattere sociale.
Il segretario nazionale dell’IDV Ignazio Messina ha chiesto al Presidente della Camera di esaminare immediatamente il disegno di legge e di inviarlo alla Commissione finanze per poterlo trattare.
Il gioco d’azzardo è una piaga sociale con 900mila persone dipendenti in Italia e con oltre 3 milioni di persone coinvolte abitualmente, con un costo enorme ma soprattutto un’incidenza pesante sulla salute e sulla vita delle famiglie.
Con questo ddl vogliamo ribadire che le slot machine e i giochi online nel nostro Paese non debbano esserci, con questo non vogliamo contrastare i giochi tradizionali, come lotto, enalotto, totocalcio e gli altri giochi legati allo sport o le lotterie, ma occorre combattere i giochi come i video poker che causano un doppio danno: da un lato impoveriscono i giocatori e dall’altra influiscono in maniera negativa sui luoghi d’aggregazione, producendo l’isolamento culturale dei giocatori ed impedendo la generazione di rapporti sociali.
Il giro d’affari dei giochi d’azzardo in Italia è aumentato con l’aumentare della crisi, ciò dimostra che è un gioco della disperazione e non un gioco del divertimento.
Attendiamo ora che il Parlamento decida da che parte stare, se continuare a favorire le lobby concessionarie dei giochi o se impedire che i cittadini soccombano per via di questa dilagante piaga sociale.
