In concomitanza dell’anniversario del Referendum del 17 aprile 2016, relativo all’abrogazione della legge sui permessi per le trivellazioni petrolifere in mare entro le 12 miglia marine dalla costa, è arrivata un’importante notizia che riguarda l’Alta Irpinia, infatti con decreto ministeriale del 26 marzo 2021 è stata dichiarata formalmente la cessazione del permesso di ricerca di idrocarburi chiamato “Nusco” e il relativo progetto di esplorazione denominato “Gesualdo 1”.
Si chiude quindi l’ennesimo tentativo di snaturalizzazione della provincia di Avellino, che tra il 2012 e il 2015 ha suscitato una forte mobilitazione contro l’avvio delle trivellazioni nel territorio dell’Alta Irpinia.

A dimostrazione dell’inopportunità di questa tipologia di business che è totalmente distante da quelle che sono le risorse naturali dell’Irpinia, nel referendum del 2016, nonostante l’esito non avesse impatti sul provincia, in quanto trattava solo di trivellazioni in mare, l’Irpinia ha avuto l’affluenza più alta rispetto alla media della Regione Campania con oltre il 90% di SI all’abrogazione della norma.
A distanza di otto anni dall’avvio delle ricerche di petrolio nella terra dei lupi, le società impegnate hanno dichiarato di cessare le proprie attività, facendo quindi decade il permesso.

Da un lato questa notizia porta una nuova serenità sulla nostra terra, ma dall’altro bisogna in ogni modo tenere sempre alta la guardia, in quanto il motivo della rinuncia ad effettuare ulteriori trivellazioni è dovuto alla qualità del petrolio trovato. Si tratta, infatti, di idrocarburi estraibili con una bassa qualità non sufficienti a ripagare i costi di estrazione e raffinamento. Ciò non toglie che in futuro si possa ripresentare un nuovo progetto di estrazione. Bisogna quindi concretizzare un’alternativa e non limitarsi alla sola protesta.
Diventerebbe paradossale avere nella stessa provincia a 20 km di distanza dal un lato il massimo punto di riferimento di innovazione e tutela ambientale (Lioni) e dall’altro la causa della principale fonte di inquinamento atmosferico (Gesualdo).
Con il progetto “Borgo 4.0” avviato nel comune di Lioni si sperimentano le auto elettriche e a guida autonoma, in direzione appunto della salvaguardia dell’ambiente e del rispetto della natura, mentre a Gesualdo sarebbe antitetico perseguire una logica di ritorno alle energie non rinnovabili.
