Rispetto alla prima versione della classificazione dei comuni montani della Legge sulla Montagna del 2025/26 sono stati recuperati diversi comuni, infatti si è passati da circa 4.200 a 2.600 nella prima versione, per poi attestarsi nella versione definitiva a 3.600.
In base ai nuovi criteri di classificazione del 2026, la provincia di Avellino conta 111 comuni montani sul totale di 118. Questa riclassificazione, che fa parte di una revisione regionale, conferma la natura prevalentemente montana dell’Irpinia, garantendo incentivi e agevolazioni per le aree interne e i territori di alta quota.
I nuovi criteri nazionali, definiti dal ministro Calderoli, prevedono che un comune sia considerato montano se possiede almeno il 25% della superficie sopra i 600 metri di quota e il 30% del territorio con almeno il 20% di pendenza.
Tuttavia il comune di Taurasi risulta come non montano, nonostante soffra delle difficoltà logistiche tipiche dei comuni della provincia di Avellino rientranti nell’area comuni montani.
Con la seconda versione della legge sulla montagna sono stati apportati dei miglioramenti, ma serve tuttavia un criterio strutturato che prenda in considerazione più fattori non solo geografici, ma anche della presenza o meno di infrastrutture logistiche e dei tempi di percorrenza per raggiungere i servizi essenziali: presidi sanitari, plessi di istruzione e stazioni di trasporto pubblico collegate con il resto del Paese.
