In un territorio come l’Alta Irpinia in cui in questi giorni i casi di COVID-19 stanno aumentando e si rilevano quasi in ogni comune, non si può procrastinare l’attesa per l’apertura del reparto di terapia intensiva all’ospedale Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi.
Durante il lock down sono state avviate diverse raccolte fondi da destinare all’ospedale ed è stata raggiunta la cifra di 100.000€, a distanza di 5 mesi il reparto è stato attrezzato, ma tuttavia non è ancora in funzione. Un ritardo che con la nuova impennata di contagi che si sta verificando in questi giorni potrebbe causare delle serie conseguenze sulla salute dei cittadini. Se da un lato l’Unità di Crisi della Regione Campania, il 6 ottobre 2020, ha fornito i numeri dei posti letti e della terapia intensiva, non evidenziando una carenza di disponibilità, occorre comunque accelerare l’apertura del reparto di terapia intensiva all’Ospedale Criscuoli. Non possiamo permetterci di lasciare l’Alta Irpinia scoperta in un periodo in cui i contagi sono in aumento. Secondo il comunicato stampa della Asl di Avellino il ritardo dell’apertura del reparto di terapia intensiva è dovuto alla carenza di anestesisti e i 7 anestesisti attualmente assegnati non garantirebbero la copertura del servizio h24. Occorre pertanto avviare rapidamente lo scorrimento delle graduatorie affinché possano essere reperiti altri professionisti qualificati per coprire la turnazione. In una provincia in cui il lavoro è sempre stato raro da trovare e per una volta che viene offerto, sembra strano che manchino le persone disposte ad accettarlo.
In base ai numeri dell’Unità di Crisi della Regione Campania questi sono i dati delle terapie intensive e dei posti letto al 6 ottobre 2020:
- Posti letto di terapia intensiva occupati: 47
- Posti di terapia intensiva disponibili: 92
- Posti letto di degenza occupati: 460
- Posti letto di degenza disponibili: 555
a cui vanno aggiunti i Covid hospital modulari come quello di Napoli che ha già attivi 28 posti letto di degenza e 12 di terapia intensiva, di Caserta e Salerno che sono pienamente funzionali e attivabili in caso di necessità.
