Assemblea Programmatica IDV a Roma, presente Angelo Di Pietro per l’IDV Avellino

Si terrà sabato 16 giugno l’Assemblea Programmatica dell’Italia dei Valori a Roma all’Hotel Palatino a partire dalle ore 10:00.
L’incontro, aperto sia agli iscritti IDV e sia alla società civile, avrà l’obiettivo di riaffermare l’azione politica del partito a livello nazionale.
Sarà presente una delegazione dell’IDV di Avellino con il coordinatore Angelo Di Pietro, mentre tra gli interventi previsti ci saranno Ignazio Messina, segretario nazionale Italia dei Valori, Franco Moxedano, consigliere Regione Campania e Antonio Di Pietro, ex magistrato e fondatore dell’Italia dei Valori.
L’assemblea programmatica sarà l’occasione per definire il nuovo corso del partito sia a livello nazionale e sia nei territori con l’obiettivo di allargare e favorire la partecipazione. Inoltre, per gli iscritti irpini che non potranno partecipare sarà organizzato un incontro nella settimana successiva presso la sede dell’IDV in via Francesco Tedesco 273 ad Avellino.

Anomalie durante lo spoglio del Voto Estero 2018

Come candidato alla Camera dei Deputati per la ripartizione estero Asia, Africa, Oceania e Antartide per l’Italia dei Valori nella lista Civica Popolare la notte del 4 marzo 2018 mi sono recato al seggio estero allestito a Castelnuovo di Porto, nel centro logistico della Protezione Civile per assistere alle operazioni di spoglio.

Ho potuto rilevare personalmente diverse situazioni anomale che minano la legittimità dei risultati del voto.

Le mie osservazioni, alcune documentate attraverso fotografie, sono state acquisite dalla Questura di Roma che ha avviato un’indagine penale per verificare le regolarità sul voto all’estero.

La situazione che mi si è presentata a Castelnuovo di Porto all’interno dei padiglioni era davvero molto caotica, a partire dai controlli all’eccesso dei seggi molto superficiali fino al personale non sufficiente per compiere lo spoglio.

Alcuni seggi, collocati in stanze più appartate, sono stati lasciati totalmente incustoditi fino a tarda notte. All’interno di queste stanze vi erano i sacchi contenenti le buste con le schede elettorali votate dagli italiani residenti all’estero. In particolare, il seggio n.1691 di cui ho scattato una fotografia, poteva essere agevolmente manomesso in quanto situato in una stanza distante dalle altre in un corridoio isolato dal resto degli altri seggi. Qualsiasi malintenzionato avrebbe potuto sottrarre le schede, oppure aprirle e manometterle, compromettendo in questo modo il voto.

Inoltre, durante la fase dello spoglio sia io e sia i rappresentanti di lista abbiamo notato altre anomalie ancora più preoccupanti.

Il voto all’estero per Camera e Senato è un voto di preferenza, quindi l’elettore deve scrivere almeno il cognome del candidato per votarlo, ebbene in un seggio i rappresentanti di lista hanno rilevato sette schede votate palesemente dalla stessa mano, riconoscibili ad occhio nudo, senza perizia calligrafica. In questa occasione il presidente di seggio ha provveduto ad annullarle. È molto probabile che un’operazione di controllo puntuale sul tratto e sulla grafia potrebbe far emergere molti più casi di questo genere.

Osservando le schede elettorali dei vari seggi, in uno appartenente all’Australia, ho notato che tutte le schede avevano una tonalità differente, erano più lucide, quasi fossero una stampa digitale e non tipografica. Il dubbio che mi sorge è che fossero schede contraffatte, quindi non stampate dalla tipografia ufficiale e non votate dai residenti all’estero, ma da qualcun altro per alterare il voto.

Sempre durante lo spoglio gli scrutatori dei seggi non hanno adottato le procedure di controllo dei tagliandi che certificano che la busta contenente le schede elettorali siano state votate da un elettore realmente esistente e che non vi siano schede votate più volte. Altro aspetto che ho segnalato è il non corretto utilizzo dei registri per compiere lo spoglio per tracciare i voti di lista e le preferenze, infatti in tutti i seggi del padiglione 2 della ripartizione AAOA, gli scrutatori annotavano i voti e le preferenze prima nei fogli di brutta e poi li trascrivevano nei verbali, generando in questo modo la possibilità di compiere errori di trascrizione o di essere soggetti a manomissioni.

In questa tornata elettorale a Castelnuovo di Porto si sono verificati gli stessi problemi già segnalati nelle precedenti elezioni sia politiche che referendarie, non è stato fatto nulla per migliorare le procedure di controllo e organizzative sia del voto e sia dello spoglio.

Tutto questo è inaccettabile, visto che sono anni che questo sistema presenta delle gravi carenze. Inoltre, a distanza due mesi dalle elezioni, sul sito del Ministero dell’Interno non sono stati pubblicati i dati definitivi dei voti di preferenza, pur essendo stati proclamati gli eletti dalla Corte d’Appello del Lazio. Questa situazione è davvero irrispettosa per chi ha partecipato alla competizione elettorale che ad oggi non conosce il risultato finale e lo è ancor di più per i tanti italiani all’estero che hanno votato e non si sa che fine abbiano fatto i loro voti.

Intervista Striscia la Notizia

Ho riportato al programma Striscia la Notizia una mia testimonianza sulle anomalie riscontrate durante lo spoglio del seggio estero a Castelnuovo di Porto.

L’inviato Pinuccio si è occupato del voto degli Italiani residenti all’Estero, nei servizi ha contatto i diversi candidati per la circoscrizione Africa, Asia, Oceania e Antartide.

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