Ennesima crisi per lo stabilimento di produzione di autobus nella Valle Ufita. Una situazione già vista in passato in più puntate, che sembrava aver trovato un periodo di stabilità con la gestione dell’impianto a firma della IIA. Oggi siamo nuovamente di fronte ad una minaccia di chiusura dello stabilimento ad opera della parte privata degli investitori, nonostante i sostanziosi finanziamenti avuti dai partner pubblici.
La conformazione logistica-produttività che sta assumendo il territorio circostante l’impianto, con realizzazione della piattaforma logistica e dell’alta velocità con la stazione Hirpinia, farà si che la Valle Ufita sarà un punto di riferimento per la produzione industriale. Diventa quindi sconfortante placentare l’abbandono del sito produttivo ora che sono in essere i progetti per dotare la zona di un sistema di infrastrutture per la mobilità. Inoltre, anche la domanda di autobus sempre più ecologici è in continuo incremento, i veicoli prodotti in Irpinia transitano per strade di grandi città italiane e potrebbero farlo anche nelle città europee. La chiusura dello stabilimento dell’IIA è da scongiurare in quanto genererebbe una nuova depressione occupazionale, compromettendo la stabilità di lavoratori dello stabilimento e dell’indotto derivante. Se da un lato si vuol far progredire il territorio irpino con le tante annoverate infrastrutture, dall’altro lato occorre anche far si che verranno utilizzate da qualcuno.
