Infrastrutture e trasposto pubblico le priorità per lo sviluppo delle aree interne e dell’Irpinia in generale, secondo Angelo Di Pietro, giovane candidato per l’Idv al Parlamento Europeo.
Originario di Guardia dei Lombardi, dove tre anni fa ha scelto di candidarsi a sindaco, Di Pietro tenta ora la corsa verso Bruxelles, convinto di voler restare nella sua terra e a maggior ragione per questo “intenzionato a rilanciare il progetto dell’Unione – afferma -, portando in quel contesto le mie radici”.
“Non crediamo più alla politica delle promesse”, dice appena prima di elencare le criticità della terra irpina, per superare le quali bisogna saper sfruttare al meglio i fondi europei. Uno strumento che rappresenta l’ultima occasione di crescita e che necessita di una formazione adeguata. Binomio vincente per Di Pietro sono, dunque, i fondi strutturali e le giovani risorse.
“Bisogna investire sui giovani – precisa – attraverso corsi di europrogettazione e le amministrazioni vanno dotate di team di europrogettisti capaci che sappiano presentare le domande alle commissioni giudicatrici. Queste ultime sono tecniche – ricorda -, non politiche, il che priva i politici del loro valore clientelare. Inoltre, il tempo di valutazione dei progetti è relativamente breve: da due a quattro mesi”.
Opportunità da non perdere, ribadisce Di Pietro riportando la battuta che qualche anno fa circolava al Parlamento europeo sulle cosiddette «Italian highways», le autostrade italiane, che si disse gli irlandesi avessero costruito con i fondi europei destinati al nostro Paese che però noi non abbiamo utilizzato, restando al 26° posto proprio per usato i finanziamenti messi a disposizione da Bruxelles solo al 50%.
Una incapacità progettuale da superare, perché “l’Irpinia, che vede chiudere 7 aziende al giorno, deve uscire dall’isolamento geografico – sostiene il candidato – e recuperare sul terreno delle carenze nelle infrastrutture e nei servizi, imparando anche a valorizzare meglio il proprio territorio”.
Il giovane ingegnere altirpino rimarca le difficoltà di un comune come ad esempio “Aquilonia, che si trova a 90 km dal capoluogo, dove si arriva dopo un viaggio di un’ora e mezza. E l’Ofantina è una strada tra le più pericolose, su cui si registrano circa 50 incidenti all’anno, alcuni dei quali mortali. Le difficoltà di spostamento – aggiunge – determinano l’incremento delle aree disabitate, per questo una provincia come la nostra non riesce a competere”.
“In Europa – conclude Di Pietro – dobbiamo essere presenti, rappresentativi e protagonisti”. Sulla stessa linea il senatore Aniello Di Nardo, segretario regionale dell’IDV Campania e candidato anche lui alle Europee del 25 maggio, che dichiara: “Questa campagna è difficilissima perché sarà complicato raggiungere l’asticella del 4%, ma partecipiamo con coraggio e i giovani in particolare – prosegue riferendosi a Di Pietro -, vanno spinti e aiutati”.
Non a caso all’incontro, centrato sul tema “L’Irpinia e l’Europa: analisi della situazione attuale e nuove opportunità di sviluppo”, era presente anche Dario Esposito, segretario regionali giovani Idv Campania.
